Un accordo di salute pubblica per la sanita' del Lazio
La sanità del lazio è in squilibrio economico, da troppo tempo.
Produce ogni anno un disavanzo di circa 1.440 mln di euro, che in parte pagano i cittadini e le imprese con maggiori tasse, in parte le casse regionali, riducendo le possibilità di investimento.
Norme restrittive obbligano la regione a ridurre i costi e a rientrare nei parametri di legge.
Trovo giusto tutto ciò, non si può continuare a sperperare come nulla fosse lasciando i debiti a chi verra'.
Renata Polverini ha vinto le elezioni anche proponendo una sua ricetta sulla sanità, che oggi a pochi giorni dal voto, si è rivelata completamente inconsistente.
Ha perso tempo, ha vantato relazioni importanti, ma poi ha dovuto chinare il capo e adottare provvedimenti molto pesanti, a partire dall'aumento delle tasse regionali IRPEF e IRAP.
Cosa dovrebbe fare il centrosinistra? Urlare all'imbroglio? Si forse, ma a che servirebbe in questa fase?
Io ritengo invece che l'esperienza di governo di questi cinque anni, e il peso che ci si è assunti fino ad oggi, debbano essere di insegnamento per un profilo di responsabiità.
La sanità del Lazio ha possibilità di guarire solo a costo di una ulteriore cura da cavallo, bisogna essere riformisti, sapersi assumere responsabilità forti per il bene comune, fare spiegare e difendere scelte molto molto impopolari.
Io credo sia imprescindibile un accordo di salute pubblica, tra maggioranza e opposizione in grado di convincere i cittadini, le categorie, le parti sociali sull'indispensabilità di queste scelte e di sapersene assumere le responsabilità.
Il decreto 49 prende atto che la Regione Lazio non può più fare spese non obbligatorie, ciò significa che la programmazione regionale è bloccata sino a che il deficit sanitario non rientrera' nei parametri di legge, è utile giocare allo sfascio o peggio far finta di nulla?
In questo documento, i più interessati, troveranno l'analisi dell'amaro calice bevuto dalla Polverini dopo i dictat del Consiglio dei Ministri.

Commenti
1. Elio ha detto...
Ciao Andrea,cosa sta succedendo alla via del mare? l'hanno chiusa all'altezza dello svincolo del raccordo,un bagno di sangue, Da acilia per arrivare allo svincolo del raccordo abbiamo impiegato un ora,cosa succede?
3. Manuela ha detto...
Ci stanno facendo morire,dove possiamo protestare?
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2. Mara ha detto...
Ciao Andrea, si è vero,sono due giorni che c'è il panico, c'è Acilia completamente bloccata,com'è possibile chiudere la via del mare? non ci sono alternative è scandaloso.
22/06/2010