martedì 1 giugno 2010

preoccupazioni per la riorganizzazione della sanita' del lazio e del litorale

Il Partito Democratico di Acilia guarda con molta preoccupazione alle disposizioni adottate dal Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, in merito alla riorganizzazione della sanità.
In particolare pur condividendo la necessità di continuare il processo di riduzione della spesa sanitaria dentro i parametri nazionali, ne contesta fortemente il metodo; una modalità fondata sull'assenza di confronto, sulla vergognosa cacciata di tutti i dirigenti regionali che si erano adoperati in passato, sulla assoluta mancanza di rapporti con gli attuali vertici delle ASL.
L'arroganza di questi comportamenti, e la mancanza di rapporti privilegiati con il Governo, ostentati invece in campagna elettorale, ha partorito gli ultimi decreti che prevedono le seguenti drammatiche misure per il nostro territorio:
  • eliminazione dei posti letto per acuti (36) dentro al Centro Paraplegici di Ostia
  • riorganzizzazione del perimetro delle ASL con accorpamento della ASL Roma D e di quella di Latina.
Entrambe le misure sono sbagliate, la prima perchè non utilizza lo strumento del riequilibrio della rete ospedaliera per potenziare le aree più carenti di posti letto, ed il nostro municipio lo è sicuramente; va poi in controtendenza rispetto al Piano Sanitario approvato qualche mese fa che vedeva il XIII Municipio ed il Grassi quale luogo di forti investimenti di politica sanitaria; cancella inoltre l'esperienza storica del CPO ad Ostia, peraltro dopo ingenti lavori e finanziamenti.
La seconda è davvero schizofrenica, mette insieme 1.000.000 di abitanti senza alcuna continuità territoriale e urbanistica, se non il fatto di avere il mare come comun denominatore.
Preoccupazioni vengono altresì espresse per il polo amministrativo di Casal Bernocchi, che invitabilmente potrebbe perdere in rilevanza strategica.
Pur immaginando quali logiche politiche si nascondono in queste scelte, il PD di Acilia rifiuta qualsiasi ipotesi di colonizzazione sanitaria da parte di altre province del Lazio, rivendica la qualità del lavoro svolto in questi anni a favore della sanità del nostro territorio e invita la cittadinanza, le parti sociali, i settori produttivi, i rappresentanti politici del territorio a voler mettere in campo una mobilitazione affinchè il nostro territorio non paghi scelte sbagliate.

Commenti

Nome
URL
Email
Email non sarà pubblicata
Ricordami
Commenti

CAPTCHA Ricarica
Scrivi i caratteri che compaiono nella immagine