Commercio senza regole
Quando ieri, 1 maggio, festa dei lavoratori hao visto i miei vicini rientrare a casa con le buste della spesa ho pensato che davvero non c'era più religione.
Tenere i supermercati aperti anche la domenica, anche nei giorni di festa, anche il 1 maggio è una follia.
La pensa così anche un consigliere PDL del VII municipio che non risparmia critiche al nostro Davide:
"E' doloroso dover constatare - scrive Rossetti - che in via dei Cerchi - sede dell'Assessorato al Commercio - si navighi, sostanzialmente, a vista.
"Il piccolo e medio commercio appare sempre più abbandonato al proprio destino, ed ogni decisione assunta negli ultimi tempi sembra tesa a favorire la già favorita grande distribuzione.
"Discuto anzitutto la decisione politica di tornare sui proprii passi sebbene un calendario, per altro assai penalizzante per i piccoli e medi commercianti, avesse stabilito paletti precisi. Ma discuto ancor più la decisione di comunicare la deroga all'obbligo di chiusura con appena tre giorni d'anticipo.
"In quale considerazione è tenuto l'impiegato nel commercio nella città di Roma? Vi invito a riflettere: se una medesima decisione fosse stata assunta per i dipendenti comunali in occasione, ad esempio, del 21 aprile quali reazioni avremmo dovuto -giustamente!- registrare?
"Roma con l'attuale calendario - prosegue ancora Rossetti - con i suoi sette giorni su sette per tredici ore giornaliere per oltre nove mesi l'anno, è già la capitale più "aperta" d'Europa. A Parigi, la capitale europea dello shopping, i negozi la domenica sono chiusi.
"Cosa si nasconde dietro questi continui cedimenti dell'Assessorato alle costanti pressioni della grande distribuzione e dei commercianti del Centro? La stragrande maggioranza dei commercianti romani non è rappresentata dai centri commerciali, dalle grandi superfici e dagli esercenti del Centro. Eppure pare che le giuste ragioni dei più debbano essere sacrificate alle volontà ed agli interessi di pochi.
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