lunedì 12 aprile 2010

Assemblea a Dragona: il resoconto

Riporto qui il resoconto dell'assemblea di mercoledì scorso a Dragona per l'analisi del voto.

Il testo è di Patrizio Macci.

Via Francesco Donati 67a, Dragona, strada a senso unico sempre congestionata, quasi impossibile parcheggiarvi. Palazzetto in vetri di una delle più potenti famiglie locali (che a breve lo trasformerà in albergo). Al piano terra, una novantina di sedie verdi di plastica che aspettano (ancora vuote) il suo arrivo. Ore 18:45 (solo 45 minuti di ritardo). Arriva, con auto blu e lampeggiatore, lui, Esterino Montino, il più votato a Roma e il secondo più votato nella circoscrizione di Roma. Ad attenderlo, 50 persone di età media intorno ai sessanta, che compostamente prendono posto.

Il tavolo dei relatori vede seduti Andrea Tassone (capogruppo PD del XIII Municipio), Giuliano Droghei (coordinatore PD del XIII Municipio), Pietro Vennarecci (ex vicepresidente municipale, ma con un perfetto curriculum da apparato democristiano) e Andrea Storri (coordinatore del circolo di Dragona e di Acilia ?). Seduti tra il pubblico, che riconosciamo, Marcella De Fazio (PD, ex Presidente del Municipio) e Vittorio Chinni (PD, Direttore del Distretto Sanitario, XIII Municipio, ASL RM-D). Intravediamo anche Emanuela Droghei, figlia di Giuliano, così come altre facce note. Ma nessun altro consigliere municipale, comunale, provinciale o regionale del PD.

Storri apre le danze e in 10 minuti spiega che si è voluta fare questa iniziativa appositamente fuori dal circolo per tornare in mezzo alla gente e per scendere in campo uniti, con le idee chiare. La sconfitta alle regionali 2010 c'è stata, pur di misura, ma si è maturata nelle 4 Province, non a Roma, con il contributo (negativo) del Vaticano. Il 27% raggiunto nel XIII Municipio è riferito solo ai votanti, non alla gente che si incontra per strada, che deve essere recuperata con una migliore organizzazione dei circoli, che neppure ricevono il supporto dei consiglieri PD comunali. Eppure sarebbe facile fare opposizione, visto che Alemanno neanche da seguito ai progetti già finanziati dalle giunte di centrosinistra.

Seguono tre interventi. Il primo se la prende con la candidatura sbagliata della Bonino, che avrebbe allontanato i 'cacciatori', ma anche contro Bagnasco e l'assenteismo dei giovani. "Siamo tutti anziani! Tra 10-15 anni non ci saremo più!" (toccate a non finire e un gesto dell'ombrello, giusto per scaramanzia, da parte dell'attempato pubblico). La soluzione ? "Famo come Berlusconi: prendemo il potere facendo finte promesse". Il secondo si presenta con la desueta parola "compagni". E' un militante di vecchia data che ce l'ha a morte con i danni creati al PD da Marrazzo ("il problema dei problemi"). Secondo lui, ci sono state troppe avversità oggettive (la CEI, il Papa, Marrazzo, appunto) per cui il risultato ottenuto è da ritenersi "straordinario". Parte la demonizzazione del berlusconismo: "Siamo in un paese di ladri, delinquenti, escort... mignotte, porco zio!". Soluzione. Poichè non si può cambiare un segretario di partito ad ogni sconfitta elettorale, bisogna tenersi Bersani. "Ma insegniamogli l'abc della comunicazione: mica può andare in tv così!". Il terzo ad intervenire, esordisce dicendo "Vi tirerò un po' su il morale", ma non ci riuscirà. La sconfitta è un avvertimento dell'elettorato affinchè il partito torni ad impegnarsi sul territorio. In realtà hanno perso un po' tutti i partiti, per cui il risultato non è 'straordinario', ma neanche così malaccio e comunque "se avessimo vinto, avremmo finito solo per rimandare di affrontare i problemi". Soluzione: tutti i coordinatori a casa, nuovi eletti che rappresentino la gente e gli iscritti ma che non siano frutto degli accordi sottobanco, dei giochi di potere. "La gente vuole essere coinvolta".

E' la volta di Chinni. La Bonino è stato il male minore, mentre Marrazzo "ci ha messo in mutande" (e ride della battuta). Per lui il risultato è insperato e il centrosinistra ha tenuto, addirittura ribaltando il voto delle ultime municipali, quando vinse il centrodestra. Il problema è stato nelle Province, non su Roma. E poi basta di presentarsi come un partito litigioso, bisogna attuare una politica di ascolto; giovani, casa e sanità. Conclude ritenendo che sia stato uno sbaglio far uscire prima delle elezioni il documento sulla sanità che indicava la chiusura degli ospedali in provincia.

Alle 19:30, si accende Tassone. "Parlo fuori dai denti. Il risultato municipale è un 6-7% in meno rispetto al 2008. La gente non sa più perchè vota o perchè deve votare PD. Qui tutti ci tirano per la giacchetta. Prima delle elezioni abbiamo fatto degli incontri con le altre forze di coalizione ma mai più saremo il loro tappetino. Abbiamo qui il 27% per cui l'agenda la facciamo noi". Partono le critiche ai consiglieri comunali del PD che non fanno opposizione e alla classe dirigente che per 14 anni ha governato Roma ma che non ha messo la propria faccia in queste elezioni, per catturare (con il carisma) quell'elettorato 'border-line' portato via da Berlusconi negli ultimi 10 giorni. "Qui da noi ci sono 10 circoli, ne funzionano si e no 2-3. I circoli nati intorno a chi cerca una fetta di potere, non servono a nulla. Da quando sono capogruppo, nessuno è venuto dai circoli a darci un aiuto. Che ci stanno a fare i coordinatori dei circoli ? Anche a Roma ci sono consiglieri che guardano solo il proprio orticello". "Meno male che non c'era la lista PDL, sennò arrivavano al 40% come niente. Non vantiamoci del risultato ottenuto ma cominciamo invece a pagare gente per migliorare la comunicazione e a sembrare più credibili".

Applausi e parte Droghei. "Partiamo da un dato: abbiamo perso. Comunque la coalizione è al 53% e c'è da sperare, anche se non è una cosa eccezionale. Venerdì alle 18:30 in Piazza Capelvenere con i coordinatori, i consiglieri e gli iscritti proveremo a tracciare il nuovo cammino. Abbiamo grandi problemi con i media se anche il Messaggero localmente ha pubblicato il 28 solo la lista del centrodestra e non la nostra. Lancio un messaggio di speranza. Va rivista la riorganizzazione dei circoli e del partito. Entro l'estate, gli iscritti torneranno a votare per scegliere i coordinatori."

Droghei passa la parola a Montino, "Che ha preso una barca di voti". Dopo i ringraziamenti all'elettorato, partono i temi della rigorosità e dell'ammissione della sconfitta. Comunque, per colpa dell'astensionismo, tutti i partiti hanno perso voti, meno l'IDV, che però non ha un'organizzazione sul territorio. Il dato romano è importante: a Roma 115 mila voti in più del centrodestra mentre nella Provincia di Roma, 25 mila in meno (persi nei comuni costieri: Anzio, Nettuno, Civitavecchia, etc.). Quindi nella circoscrizione, 80 mila in più. Anche il risultato del XIII Municipio non è negativo. Pesanti invece i dati delle altre Province, soprattutto Frosinone e Latina, un crollo tragico. "Basta con i litigi interni: abbiamo già pagato. Dobbiamo ricominciare a lavorare, rinnovare i contati e riprendere a far funzionare i circoli".
Applauso finale, ore 20:10. In un attimo la sala è vuota. Già si pensa al domani...

Commenti

1. Lorenzo ha detto...

Andrea,grazie per la puntuale relazione che ci proietta posticipatamente nel "Palazzetto in vetri",noto comunque che non ci siamo ancora,credo che l'alalisi del voto ma sopratutto l'analisi dello stato del PD adrebbe fatta da una commissione esterna.

2. Lorenzo ha detto...

Ciao Andrea,proporrei Concita De Gregorio per un ruolo importante nel PD,grandi qualità comunicative che in questo momento non abbiamo,cosa ne pensi?

3. andrea storri ha detto...

non sono per niente d'accordo, è ora di finirla che il popolo della sinistra venga rappresentato da un'elite che non ha la minima idea dei problemi di chi vorrebbero rappresentare

4. Elio ha detto...

Andrea,il popolo della sinistra a già virato voi ancora non ne avete preso atto.L'attuale governo è il peggior governo della repubblica italiana,ha fatto di tutto che non sto qui ad elencare eppure la gente non ha virato verso di voi anzi si è sempre più allontanata,non riuscite a capirlo? non siste riusciti ad andare al governo in questa situazione e non ci riuscirete mai perchè siete sempre gli stessi,avete fatto solo il lifting di facciata,loro sono sempre li,zavorre enespropiabili che vi condannano a voi e a noi popolo della sinistra che non ha più alternative.

5. Elio ha detto...

Almeno quell'elite sa comunicare e parlare,tanto voi i problemi non li rappresentate lo stesso,non sapete neanche ammettere le sonore sconfitte.

6. mario ha detto...

ANDREA LA PROSSIMA VOLTA CHE SI VOTA SCENDIAMO SOTTO IL 15% NON FATE OPPOSIZIONE NE AL MUNICIPIO NE AL COMUNE IN PROVINCIA ZINGARETTI NON CONTA NIENTE

7. mario ha detto...

ANDREA LA PROSSIMA VOLTA CHE SI VOTA SCENDIAMO SOTTO IL 15% NON FATE OPPOSIZIONE NE AL MUNICIPIO NE AL COMUNE IN PROVINCIA ZINGARETTI NON CONTA NIENTE

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