Io e la CGIL
Con la CGIL ho un rapporto strano, sono iscritto ma non mi sento parte della squadra.
Dopo l'assunzione alla ASL nessuno dei sindacalisti mi venne a cercare e nessuno mi chiese di iscrivermi. Ci rimasi un pò male perchè venivo dal partito, conoscevo Eugenio, Simona, Maurizio, Stefano che allora era il Segretario della Camera del Lavoro.
Anzi la prima delusione la presi da Stefano, dopo la laurea cercavo un avvocato per la pratica, ed essendomi laureato in diritto del lavoro volevo approfondire qual campo.
Quando chiesi a Stefano di fare il tirocinio nella CGIL (gratis ovviamente) mi mandò lungo e fui costretto a difendere i datori di lavoro.
Comunque passarono quasi tre anni prima di avere la tessera in tasca, ma anche dopo non mi sono mai sentito parte di un gruppo.
All'ultimo congresso mi chiamarono di corsa a votare, nessuno però mi aveva coinvolto nel percorso congressuale.
Oggi incontro all'ospedale Eugenio e gli chiedo quando si terrà il congresso della Asl, "è stato fatto la settimana scorsa" mi risponde.
A posto così !
Commenti
1. Lorenzo ha detto...
Ciao Andrea,i sindacati siamo noi stessi,anche loro si sono fatti logorare dal potere,forse è proprio la nostra società che non mostra più la voglia di combattere ( poche persone sono a conoscenza delle battaglie che sono state fatte avere qualche diritto in più),quanti giovani si avvicinano alla politica? una rarità,il messaggio politico è lontano dalla nuove generazioni,lo noti alle iniziative,pochi giovani,credo che un partito moderno debba puntare sui giovani,la battaglia futura si giocherà soprattutto su questo. Ciao Andrea.
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