Tuesday, June 29, 2010

La mannaia di Alemanno sui bambini dei nidi comunali

Al Cons. Marroni capogruppoPD comune di roma
Al Cons. Masini, vice presidente comm. scuola comune di roma
Al Cons. Miccoli, coordinatore PD roma
Al Cons. Tassone capogruppo PD XIII Municipio
 
Carissimi,
desideravo offrire un contributo alla battaglia che vi apprestate a fare sul bilancio comunale, in particolare sul tema delle rette degli asili nido.
le considerazioni sono le seguenti:

  1. nell'analisi del bilancio pubblicata su internet e allegata alla mail il comune comunica di voler reperire dall'aumento delle quote nido 3,7 mln di euro a fronte di 60,5mln di maggiori entrate, tale cifra seppur marginale nell'ambito di un bilancio di parte corrente di circa 5 miliardi va a colpire pochissimi soggetti, e in particolare esclusivamente giovani coppie, entrambi lavoratori, con almeno un altro figlio. infatti escludendo i casi sociali, che comunque non pagano, solo questo tipo di soggetti ha raggiunto i 41 punti che servono in media per essere ammessi. Parliamo di una fase della vita familiare particolarmente difficile sul piano economico sia perchè si è nei primi anni di lavoro con stipendi bassi, sia perchè si ha sul capo o il mutuo per la casa o l'affitto, sia perchè i primi anni dei bambini sono particolarmente costosi;
  2. i costi pro capite della retta, che il comune quantifica in 182 euro, tra i più bassi d'italia sono come il pollo di trilussa, con una gran parte che paga poco e alcuni, di solito i lavoratori dipendenti a busta paga, che vengono colpiti da tariffe ben più alte;
  3. il comunune non indica a quanto arriverà la retta a regime, ma basta un aumento medio di 50 / 90 euro al mese per portare sulle spalle delle famiglie un onere annuo di 500 / 900 euro in più, cui si deve aggiungere il costo anche per il secondo figlio che si trova nella medesima condizione o iscritto in una scuola materna privata con  rette medie di 400 euro al mese.
    l'accettazione è stata richiesta alle famiglie senza consoscere a quanto ammonterà la retta finale;
  4. la buffonata della dichiarazione integrativa si commenta da sola, ad eccezione delle auto nessun  altro elemento richiesto è verificabile. Nessuno possiede un elicottero e se lo intesta personalmente ! quanto ai contribuenti che avessero consegnato un isee frutto di dichiarazioni false, l'unica possibile alternativa per l'evasore è il ritiro del bambino dalla scuola;
  5. all'aumento delle rette corrisponde un peggioramento del servizio, infatti le fasce orarie vengono ridotte sensibilmente, e alcune famiglie saranno costrette a pagare baby sitter o a pregare parenti vari per conciliare gli orari;
  6. infine il rapporto con i privati, l'amministrazione ha moltiplicato le convenzioni, anche con strutture per le quali non è possibile nessun paragone con la qualità offerta dai nidi pubblici. di tutto questo forse si dovrà approfondire la questione;

per ricapitolare il disagio che vivrò io e la mia famiglia è confermato da tanti conoscenti, ritengo che su questo tema si possa e si debba costruire una campagna di informazione e di mobilitazione.
Io sono a disposizione.


 

Monday, June 28, 2010

La rivoluzione di Poste Italiane

Dopo la privatizzazione Poste Italiane sono un esempio di come si gestisce un'azienda.

Bene, peccato che al di là dei restyling degli uffici postali, le file sono sempre da terzo mondo !

Oggi alla posta di Acilia, quella di via Bocchi, due ore per pagare un bollettino, tutto intorno sporcizia e erbe incolte.

Proprio un bell'esempio!

Saturday, June 26, 2010

Il generale Pica

E' morto a 76 il generale Camillo Pica, già comandante del XIII Gruppo dei Vigili Urbani.

Lo ricordo d'estate, in divisa bianca, durante la presidenza Fantozzi.

Indubbiamente un personaggio, non passava inosservato.

A lui Acilia deve la bretellina di immissione dalla via Ostiense alla via del Mare, poco dopo via di Acilia.

Incredibilmente l'ANAS voleva chiudere il primo lotto dei lavori (il secondo non è mai più partito) senza prevedere l'immissione di Acilia.

Tanto è per poco tempo, dicevano, partiranno presto i nuovi lavori etc. etc.

Con Lorenzo Di Felice che all'epoca seguiva per il Coordinamento i lavori dell'ANAS andammo da Pica, lui venne con noi a fare un sopralluogo, e ci aiutò a convincere l'ANAS a realizzare lo svincolo.

Ciao Comandante !

Friday, June 25, 2010

Che delusione Bertolaso

Devo dire che più passa il tempo più rimango deluso da Bertolaso.

Mi sembrava una persona seria, un gran lavoratore, un uomo di poche parole, insomma una persona per bene.

Per questi motivi, ho giudicato sempre con molto scetticismo le prime notizie di reato che la magistratura gli contestava.

Oggi l'ennesimo scandalo......l'enensima vergogna.....se provata.

72 milioni di euro riscossi dalla società del cognato per bonificare i fondali della Maddalena ed ecco i risultati:

lo denuncia, come al solito, l'Espresso, che immagina che il G8 sia stato fatto a l'Aquila per nascondere questa vergogna !

L'utilizzo della darsena è infatti impossibile perchè le eliche portano in superficie gli oli e gli altri materiali pericolosi che sono sul fondo.

Via del mare: ultimo giorno

Oggi ultimo giorno di calvario per i cittadini di Ostia e Acilia diretti a Roma, domani infatti verrà riaperta al traffico veicolare la via del Mare anche in direzione Roma.

Rimane, di questa vicenda, la superficialità con la quale si sono costrette migliaia di persone ad ore di incolonnamenti quotidiani.

Rimane l'indifferenza di una classe politica che non sa rappresentare adeguatamente questo territorio, nemmeno per queste piccole cose.

Tuesday, June 22, 2010

un calvario chiamato via del mare

tre ore il tempo medio per raggiungere roma da ostia in questi giorni.
la causa è la posa di un cavo all'altezza del depuratore roma sud.
proveniendo da ostia tutto il traffico viene indirizzato sull'ostiense prima del raccordo anulare ed..... ovviamente è caos !
come non si può non contestare la modalità con la quale si è interrotto il traffico, l'assenza di informazione preventiva, la superficialità con la quale (non) sono state previste possibili alternative ?

Saturday, June 19, 2010

Un accordo di salute pubblica per la sanita' del Lazio

La sanità del lazio è in squilibrio economico, da troppo tempo.

Produce ogni anno un disavanzo di circa 1.440 mln di euro, che in parte pagano i cittadini e le imprese con maggiori tasse, in parte le casse regionali, riducendo le possibilità di investimento.

Norme restrittive obbligano la regione a ridurre i costi e a rientrare nei parametri di legge.

Trovo giusto tutto ciò, non si può continuare a sperperare come nulla fosse lasciando i debiti a chi verra'.

Renata Polverini ha vinto le elezioni anche proponendo una sua ricetta sulla sanità, che oggi a pochi giorni dal voto, si è rivelata completamente inconsistente.

Ha perso tempo, ha vantato relazioni importanti, ma poi ha dovuto chinare il capo e adottare provvedimenti molto pesanti, a partire dall'aumento delle tasse regionali IRPEF e IRAP.

Cosa dovrebbe fare il centrosinistra? Urlare all'imbroglio? Si forse, ma a che servirebbe in questa fase?

Io ritengo invece che l'esperienza di governo di questi cinque anni, e il peso che ci si è assunti fino ad oggi, debbano essere di insegnamento per un profilo di responsabiità.

La sanità del Lazio ha possibilità di guarire solo a costo di una ulteriore cura da cavallo, bisogna essere riformisti, sapersi assumere responsabilità forti per il bene comune, fare spiegare e difendere scelte molto molto impopolari.

Io credo sia imprescindibile un accordo di salute pubblica, tra maggioranza e opposizione in grado di convincere i cittadini, le categorie, le parti sociali sull'indispensabilità di queste scelte e di sapersene assumere le responsabilità.

Il decreto 49 prende atto che la Regione Lazio non può più fare spese non obbligatorie, ciò significa che la programmazione regionale è bloccata sino a che il deficit sanitario non rientrera' nei parametri di legge, è utile giocare allo sfascio o peggio far finta di nulla?

In questo documento, i più interessati, troveranno l'analisi dell'amaro calice bevuto dalla Polverini dopo i dictat del Consiglio dei Ministri.

Thursday, June 17, 2010

Bavaglio ai blogger


NESSUNO TOCCHI I BLOG

Monday, June 14, 2010

Parco dei pini: problema risolto ?

Nei post del 19 e 27 aprile scorso avevo parlato della drammatica situazione del parco dei pini, in via delle Case Basse.

Stamattina mi chiama l'ufficio giardini per segnalarmi che l'intervento è stato fatto, sia dall'ACEA che aveva rovinato il parco per i lavori ad un fogna, che dal servizio giardini stesso che ha finalmente fatto lo sfalcio dell'erba.

Bene, stasera ci porto mia figlia a giocare e....speriamo bene.

 

Friday, June 11, 2010

Semo gente de borgata...quarcosa cambiera' ?

Oggi, come preannunciato, solenne inaugurazione del giardinetto a Dragona.

Arrivo alle 9,30 con mia figlia Francesca e mi viene lo sconforto, il giardinetto è piccolo ma ordinato e consiste in un vialetto, una staccionata di legno, alcune panchine e un po' di alberi. Sul lato via Bedizzole l'area giochi attrezzata dalla Provincia.

Lo sconforto è dato dal fatto che il giardinetto è una landa polverosa e tutto intorno degrado.

Landa polverosa perchè il prato è stato seminato, ma poi non ha piovuto !

Degrado ogni dove, nello spiazzo antistante che non solo non è stato asfaltato ma nemmeno ripulito sommariamente, nel vecchio muro di recinzione completamente rovinato che non è stato rimosso, nei rovi, nelle bottiglie rotte, nei blocchi di cemento che circondano il giardinetto.

Insomma semo gente de borgata e tali dovemo rimane'...

Caro Califfo..io non ci sto.

Thursday, June 10, 2010

Un nuovo parco per Dragona

Domani alle 10,00 si inaugura un parco a Dragona, in via di Dragone 400.

Più che un parco un giardinetto, ma il quartiere lo apprezzerà come non mai.

L'opera è frutto della collaborazione tra municipio, che ha realizzato il giardinetto, e la provincia che ha installato i moduli gioco.

Ma le fondamenta dell'opera si perdono nella notte dei tempi e in particolare nel fatto che il quartiere, nato abusivo negli anni'50 non aveva aree pubbliche.

Si è dovuto aspettare il 2003 per l'approvazione del piano particolareggiato, che definiva dove si sarebbe costruito e dove si sarebbero realizzati i servizi.

L'area che domani si inaugura era destinata, in parte ad attività commerciali ed in parte a servizi pubblici.

Nel 2008 il proprietario ha cominciato a realizzare un supermercato ed in cambio della concessione edilizia ha ceduto tutto il terreno circostante.

Una parte di questo è divenuta parco, un'atra è uno sterrato in attesa di essere trasformato in posteggio e la rimanente, enorme fino al canale giace nel completo abbandono.

Il presidente della Provincia di Roma Zingaretti e il Presidente del Municipio XIII Vizzani inaugureranno l'opera.

Parteciperà l'Assessore all'ambiente Innocenzi, storico (da 21 anni) rappresentante politico del quartiere.

Tuesday, June 08, 2010

C'e' rimasta solo la Provincia.....e non ci fa fare brutta figura

Domani, mercoledì 9 giugno, Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma, sarà in visita nel nostro municipio.

Dopo una visita alla scuola alberghiera ospitata nell'Enalc Hotel, sarà al Borghetto dei Pescatori per illustrare un progetto sulle energie rinnovabili ed infine nella sala consiliare del Municipio per presentare il progetto, finanziato dalla Provincia, della famosa bretella che congiungerebbe la via Ostiense con la Romagnoli all'altezza del tunnel di Acilia.

Probabilmente poi verrà di nuovo venerdì per inaugurare un parco giochi a Dragona.

Ora, ognuno la pensi come vuole, ma tra una regione paralizzata e un comune che non riesce nemmeno ad approvare il bilancio, la Provincia spicca per capacità amministrativa.

Proprio l'ente più anonimo e discusso, grazie anche alle capacità di Zingaretti, riesce a dare segnali di vitalità e di innovazione.

 

Tutto sulle nostre spalle

Trovo molto efficace la campagna della CGIL sulla manovra finanziaria.

Come al solito pagano sempre sempre sempre gli stessi !

Friday, June 04, 2010

Storia del gettone di presenza: dall'oro alla latta

Il decreto legislativo 267 del 2000 ha riordinato la normativa degli enti locali.

Tra gli argomenti affrontati lo status degli eletti negli oltre 8.000, enti territoriali.

Le vecchie norme prevedevano per i rappresentanti del popolo solo dei permessi orari per partecipare a consigli e commissioni nonchè un gettone di presenza per i soli consigli.

In totale qualche centinaio di migliaio di lire al mese.

Il 267 rivoluziona la materia, riconosce uno status ai rappresentanti delle assemblee elettive, incrementa notevolemente lo stipendio del sindaco e galleggia in alto, sino ad 1/3 di detto stipendio, l'indennità dei consiglieri; prevede altresì la copertura previdenziale delle assenze sul lavoro e il rimborso al datore di lavoro privato del costo della retribuzione corrisposta nei periodi di permesso per cariche pubbliche.

Io venni eletto nella primavera del 2001 e godetti da subito di questo status. Era indubbiamente un privilegio, guadagnavo alla asl meno di mille euro al mese e raggiungevo spesso i 1.100,00 euro di gettoni di presenza.

Devo dire che la vita non era affatto tranquilla, le giornate lunghissime, anche perchè ho sempre corso da una commissione al lavoro e viceversa, tentando di non trascurare mai quest'ultimo.

Anche le spese non erano da poco, in primis il costo del cellulare che 10 anni fa era molto meno conveniente di oggi, poi la benzina, poi le infinite spese di rappresentanza e infine le tasse.

Infatti con la consegna del cud arrivavano delle sonate fiscali tremende.

Insomma con il passar del tempo avevo stimato in meno della metà il vantaggio economico, tanto che nel 2004 ho fatto un investimento proprio da 500,00 euro al mese; ho sempre avuto il terrore di perdere questo privilegio e di non essere in grado di mantenere la famiglia con il solo stipendio.

Ad un certo punto cominciarono a girare voci di pesanti truffe ai danni del Comune, in pratica alcuni consiglieri o assessori avevano simulato contratti di lavoro da migliaia di euro al mese in modo da farsi rimborsare i giorni di assenza dal Comune. Poco dopo la notizia uscì sui giornali e la magistratura cominciò ad indagare. Che fine abbia fatto l'indagine lo ignoro e comunque sembra che in XIII non trovarono nulla di anomalo.

Comunque il danno era ormai fatto, prima Costa ne "L'Italia dei privilegi" poi  Salvi e Villone ne "Il costo della democrazia", infine Stella ne "La Casta" si occuparono anche dei vergognosi stipendi dei consiglieri comunale  municipali.

Il Governo Prodi cominciò a ridurre le indennità, proseguì quello Berlusconi, modifiche che portarono l'indennità dai 1.100,00 euro del 2000 ai 700,00 del 2010 dieci anni dopo. Nel frattempo il mio stipendio era passato dai 900,00 euro del 2000 ai 1.600,00 del 2010.

Qualche giorno fa il decreto legge di Tremonti abolisce i gettoni di presenza dei Municipi, tornando indietro come non mai, e dimezzando i gettoni dei consiglieri comunali (a Roma da 1.600,00 euro a 900,00).

Forse il decreto verrà modificato fatto sta che si colpisce un categoria particolare: gli ultimi eletti dal popolo, quelli a lui più vicino, quelli che con il popolo hanno un rapporto continuo. Si colpisce la base della rappresentanza politica, la si indebolisce economicamente.

Oggettivamente il mutamento dello status economico non ha inciso molto sulla qualità degli eletti, nè sui ceti rappresentati, certo è che da oggi si candideranno solo tre categorie: quelli talmente malati di politica da non poterne fare a meno, quelli che lì stanno a rappresentare interessi concreti di altri e quelli che fanno politica dentro a gruppi di poterenei quali si stabilisce chi debba fare quell'esperienza.

Non voglio nemmeno pensare a quelli che troveranno il modo di arrontondare i cento euro per qualche praticuccia.

Tutto questo quando tutti gli addetti ai lavori sanno che la politica troverà sempre il modo di tutelare i suoi quadri dirigenti, e non c'è demagogia che tenga.

Thursday, June 03, 2010

A proposito dei rapporti tra politica e amministrazione

Trovo davvero interessante questo articolo di Alberto Stancanelli su Italiafutura.

La dirigenza pubblica italiana ha visto crescere negli ultimi 15 anni i propri stipendi, le proprie responsabilità, e contestualmente ha visto fortemente diminuire la propria autonomia dal potere politico.

Oggi i rappresentanti politici, formalmente non firmano più nulla, ma hanno gli strumenti per condizionare chi deve farlo.

In futuro la situazione potrebbe addirittura peggiorare.

Manca lo scottex per i bambini e la carta igienica

Questo è il cartello posto davanti alla classe di mia figlia, nella scuola materna statale di Dragoncello.

Wednesday, June 02, 2010

Il decreto 48 sulla riorganizzazione della rete ospedaliera dell Regione Lazio

Se qualcuno fosse interessato allego qui il decreto 48 del 31 maggio 2010 e il suo allegato che dispone la riorganizzazione della rete ospedaliera del Lazio.

Con tale decreto il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, risponde ad uno degli adempimenti previsti dal Piano di Rientro e tenta di evitare l'aumento ulteriore delle addizionali IRPEF e IRAP per i cittadini e le imprese della nostra regione.

 

Tuesday, June 01, 2010

preoccupazioni per la riorganizzazione della sanita' del lazio e del litorale

Il Partito Democratico di Acilia guarda con molta preoccupazione alle disposizioni adottate dal Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, in merito alla riorganizzazione della sanità.
In particolare pur condividendo la necessità di continuare il processo di riduzione della spesa sanitaria dentro i parametri nazionali, ne contesta fortemente il metodo; una modalità fondata sull'assenza di confronto, sulla vergognosa cacciata di tutti i dirigenti regionali che si erano adoperati in passato, sulla assoluta mancanza di rapporti con gli attuali vertici delle ASL.
L'arroganza di questi comportamenti, e la mancanza di rapporti privilegiati con il Governo, ostentati invece in campagna elettorale, ha partorito gli ultimi decreti che prevedono le seguenti drammatiche misure per il nostro territorio:
  • eliminazione dei posti letto per acuti (36) dentro al Centro Paraplegici di Ostia
  • riorganzizzazione del perimetro delle ASL con accorpamento della ASL Roma D e di quella di Latina.
Entrambe le misure sono sbagliate, la prima perchè non utilizza lo strumento del riequilibrio della rete ospedaliera per potenziare le aree più carenti di posti letto, ed il nostro municipio lo è sicuramente; va poi in controtendenza rispetto al Piano Sanitario approvato qualche mese fa che vedeva il XIII Municipio ed il Grassi quale luogo di forti investimenti di politica sanitaria; cancella inoltre l'esperienza storica del CPO ad Ostia, peraltro dopo ingenti lavori e finanziamenti.
La seconda è davvero schizofrenica, mette insieme 1.000.000 di abitanti senza alcuna continuità territoriale e urbanistica, se non il fatto di avere il mare come comun denominatore.
Preoccupazioni vengono altresì espresse per il polo amministrativo di Casal Bernocchi, che invitabilmente potrebbe perdere in rilevanza strategica.
Pur immaginando quali logiche politiche si nascondono in queste scelte, il PD di Acilia rifiuta qualsiasi ipotesi di colonizzazione sanitaria da parte di altre province del Lazio, rivendica la qualità del lavoro svolto in questi anni a favore della sanità del nostro territorio e invita la cittadinanza, le parti sociali, i settori produttivi, i rappresentanti politici del territorio a voler mettere in campo una mobilitazione affinchè il nostro territorio non paghi scelte sbagliate.