Thursday, April 29, 2010

La proroga degli ausiliari

17 ausiliari lavorano a tempo determinato da qualche anno all'Ospedale Grassi.

Ieri i lavoratori, dopo una manifestazione in Regione e dopo aver occupato la direzione della ASL nei giorni precedenti, hanno ottenuto l'autorizzazione alla proroga del rapporto di lavoro.

Oggi grande entusiasmo nel mondo politico e sindacale per il risultato raggiunto: altri tre anni di contratto.

Bene.

Anzi niente affatto bene, solo qualche mese fa questi laoratori avevano la prospettiva di una stabilizzazione del loro rapporto.

Una stabilizzazione firmata dalla Regione e dai sindacati a giugno 2009 e che non si è concretizzata solo per l'approvazione di una precipua norma nella finanziaria nazionale che ha di fatto vietato ciò.

Pane al pane, vino al vino.

 

Parole sante

Malgrado l'enorme concentrazione di potere nelle mani di Berlusconi, il suo governo non è stato in grado di promuovere nessuna delle riforme strutturali necessarie al Paese.

Significa che questo tipo di democrazia plebiscitaria non produce decisioni perchè si basa sull'accumulazione del consenso, sui sondaggi e gli indici di gradimento, mentre sappiamo bene che per fare le vere riforme è necessario sfidare interessi costituiti, rischiare di creare dissensi e scontento. Altrimenti è solo demagogia.

Per questo, le riforme esigono la politica capace di chiedere un sacrificio oggi per un vantaggio domani.

Questa politica non va daccordo con la ricerca continua del gradimento personale.

Massimo D'Alema, oggi sul Corriere della Sera.

Sull'arbitrato vince il PD

Ieri il governo è uscito battuto per un solo voto: 224 a 225.

L'arbitrato è tornato dunque uno strumento a disposizione del lavoratore solo al momento dell'insorgenza della controversia e non al momento dell'assunzione.

Salvaguardato un principio basilare nei rapporti tra lavoratore e datore di lavoro.

La firma dell'emendamento è di Cesare Damiano deputato PD.

Qui trovate un approfondimento.

Tuesday, April 27, 2010

Parco dei Pini: un passo avanti

Qualche giorno fa avevo parlato dello stato di abbandono del Parco dei Pini, causato da alcuni lavori su una condotta fognante.

Oggi la prima buona notizia, il servizio giardini del Municipio ha effettuato un sopralluogo, riscontrato che le nostre posizioni erano corrette e sta diffidando l'ACEA affinchè rispristini la situazione precedente i lavori.

Vedremo.

Le considerazioni di Silvio

Ieri riunione dei circoli del PD del 13° Municipio per l'organizzazione della festa de L'Unità.

Tanta carne al fuoco, tante idee, tanti progetti.

Finalmente interviene Silvio, compagno da sempre: "Una volta eravamo un partito di operai, eravamo in tanti a lavorare, e avevamo tante gente che sapeva lavorare. Oggi siamo tutti grandi pensatori, ma non mi sembra che le cose vadano meglio".

 

Friday, April 23, 2010

L'opposizione che vorrei

Ho finito adesso di leggere la relazione di Bersani alla direzione nazionale di sabato scorso e l'ho trovata piena di spunti interessanti.

Nel post sull'anali del voto a Dragona, Mario contesta il modo di fare opposizione a Roma e in Municipio.

Io concordo.

Quando si vota gli elettori decidono che governa e chi fa opposizione, cioè chi controlla.

Chi ha avuto modo di frequentare un'assemblea elettiva sa invece quanto sia facile costruire rapporti trasversali, e come tali rapporti siano vitali in alcuni momenti.

Dal 2001 al 2006 sono stato il capogruppo dei DS, all'opposizione in XIII Municipio. Ero l'ultimo arrivato ed ho imparato molto, ho imparato dagli altri compagni DS cosa significa sapere da che parte stare, ma ho anche imparato dagli amici della margherita l'arte di dividere, di aprire dei fronti, di far emergere le contraddizioni nella maggioranza.

Ho anche imparato però, che a volte il trasversalismo è davvero una brutta malattia.

Quando si sa da che parte stare, bisogna saper rinunciare ad alcune opportunità, bisogna saper rinunciare a cogestire, bisogna costruire il proprio consenso personale sulla base dell'azione politica e non sulla capacità di dare risposte.

Le risposte in termini amministrativi le può dare solo chi governa o chi sostiene dei fronti aperti contro la maggioranza.

Noi dal 2001 al 2006 abbiamo fatto questo, e la classe dirigente della destra di quegli anni non ne è uscita affatto bene, neanche personalmente.

La destra a Roma invece dal 1993 al 2008 ha preferito trattare qualcosa anche per sè, ed è stata 15 anni all'opposizione.

Fate voi.....

Wednesday, April 21, 2010

Bilancio a luglio

Il più grande comune d'Italia è senza bilancio, e lo sarà ancora a lungo.

Dopo la campagna diffamatoria sul buco di bilancio, a soli due anni dall'elezione Alemanno non è in condizione di approvare l'atto principe della programmazione di un ente.

Slitterà a luglio la votazione e sino a luglio si procederà con le anticipazioni mensili di 1/12 del bilancio dello scorso anno.

Una follia !

Monday, April 19, 2010

Ricomincio dal Parco dei Pini

Ho cominciato con la politica della fontanella, o meglio con quella del comitato di quartiere di Dragona.

Ci riunivamo, un gruppo, e poi scrivevamo lettere, lettere, lettere.

Quante ne ho scritte, su centinaia di problemi.

Mi mancava l'approccio politico, il rapporto, la mediazione, il do ut des, la contropartita.

A ognuno il suo ruolo.

Dunque l'altro ieri ho ripreso tastiera e mouse e ho ricominciato a scrivere, una lettera aggressiva sul parco dei pini.

Meravigliosa oasi per i bimbi piccoli piccoli, in via delle case basse, distrutta dalle ruspe di qualche ditta senza cuore.

Ho scritto una lettera aggressiva, che rivendica un diritto, quello a non veder distrutto un patrimonio pubblico.

Potevo chiamare Angela, che conosco da 20 anni, potevo chiamare Giancarlo che conosco da 30, potevo chiamare Andrea che è il capogruppo del Pd.

Non ho chiamato nessuno, ho scritto una lettera che rivendica un diritto, l'ho mandata agli uffici, li ho diffidati ad adempiere.

Una copia l'ho affissa al Parco.

Tutti sappiano che il PD di Acilia non chiede un favore, non sollecita un problema, il PD di Acilia rivendica il diritto dei bimbi di Acilia a riavere il loro parco, senza i solchi dei trattori, senza il brecciolino aguzzo, con l'area giochi fortemente ridimensionata.

Chiara ha obiettato che il simbolo del PD non sarà ben visto dai genitori dei bambini, chissenefrega.... trovassero qualcun altro disposto ad occuparsi di uno qualsiasi degli interessi diffusi di questo paese.

Trovassero qualcun altro che si muove per il bene comune e nell'interesse del bene comune e non per favorire qualche amico !

Succederà qualcosa? Non lo so se succederà naturalmente, ma noi la faremo succedere.

Sunday, April 18, 2010

A proposito del radicamento del pd

Riporto di seguito un pezzo dell'articolo di oggi di Eugenio Scalfari su Repubblica:

La Dc era radicata nelle parrocchie, nelle associazioni cattoliche, negli oratori, nelle cooperative bianche. Il Pci ricavava invece quel radicamento dal fatto che i comunisti erano licenziati dalle fabbriche o mandati nei reparti di confino. Occupavano le terre insieme ai contadini, morivano sotto il piombo dei mafiosi insieme agli operai scioperanti nelle zolfare siciliane e nelle cave calabresi. Leggete "Le parole sono pietre" di Carlo Levi e saprete come e perché i comunisti erano radicati sul territorio.

Il radicamento sul territorio non dipende dal numero dei circoli o delle sezioni. Dipende dalla condivisione della vita dei dirigenti con quella del popolo che li segue. Se quella condivisione non c'è e al suo posto c'è separatezza, il contenitore è una scatola vuota e il gruppo dirigente galleggia appunto nel vuoto. Non è questione di età, di giovani o vecchi, di donne o di uomini, di settentrionali o di meridionali, di colti o meno colti. È questione di creare una comunità e viverla come tale. La dirigenza del Pci era fatta di intellettuali che vivevano come proletari e in mezzo ai proletari. Se non c'è comunità, se non si sa suscitarla, non ci sono partiti ma gusci vuoti in balia della corrente. Anzi delle correnti. Questo è il problema del Pd. Mancano i don Milani e i Di Vittorio d'un tempo. Se risuscitassero sotto nuove spoglie molte cose cambierebbero in quest'Italia di maschere e di generali senza soldati. 

Friday, April 16, 2010

Ciao Peppe

 

Thursday, April 15, 2010

Si ricomincia

Ieri ultimo giorno di lavoro in Regione, scatoloni, saluti, un po' di amarezza, qualche attestato di stima: tra tutti quello del prof. Guzzanti, persona straordinaria che ho imparato ad apprezzare e ammirare in questi mesi.

 Oggi parte una nuova avventura, e come tutte le volte che si fa una scelta ad un bivio non si sa mai se sia la scelta giusta.

Renata Polverini si e' insediata alle 16,00 ma io ero gia' sulla via di casa, un salto al parco in bici e via con Francesca dietro, a correre "piu' veloce" per le discese di Acilia.

Impensabile solo fino a ieri !

Monday, April 12, 2010

Assemblea a Dragona: il resoconto

Riporto qui il resoconto dell'assemblea di mercoledì scorso a Dragona per l'analisi del voto.

Il testo è di Patrizio Macci.

Via Francesco Donati 67a, Dragona, strada a senso unico sempre congestionata, quasi impossibile parcheggiarvi. Palazzetto in vetri di una delle più potenti famiglie locali (che a breve lo trasformerà in albergo). Al piano terra, una novantina di sedie verdi di plastica che aspettano (ancora vuote) il suo arrivo. Ore 18:45 (solo 45 minuti di ritardo). Arriva, con auto blu e lampeggiatore, lui, Esterino Montino, il più votato a Roma e il secondo più votato nella circoscrizione di Roma. Ad attenderlo, 50 persone di età media intorno ai sessanta, che compostamente prendono posto.

Il tavolo dei relatori vede seduti Andrea Tassone (capogruppo PD del XIII Municipio), Giuliano Droghei (coordinatore PD del XIII Municipio), Pietro Vennarecci (ex vicepresidente municipale, ma con un perfetto curriculum da apparato democristiano) e Andrea Storri (coordinatore del circolo di Dragona e di Acilia ?). Seduti tra il pubblico, che riconosciamo, Marcella De Fazio (PD, ex Presidente del Municipio) e Vittorio Chinni (PD, Direttore del Distretto Sanitario, XIII Municipio, ASL RM-D). Intravediamo anche Emanuela Droghei, figlia di Giuliano, così come altre facce note. Ma nessun altro consigliere municipale, comunale, provinciale o regionale del PD.

Storri apre le danze e in 10 minuti spiega che si è voluta fare questa iniziativa appositamente fuori dal circolo per tornare in mezzo alla gente e per scendere in campo uniti, con le idee chiare. La sconfitta alle regionali 2010 c'è stata, pur di misura, ma si è maturata nelle 4 Province, non a Roma, con il contributo (negativo) del Vaticano. Il 27% raggiunto nel XIII Municipio è riferito solo ai votanti, non alla gente che si incontra per strada, che deve essere recuperata con una migliore organizzazione dei circoli, che neppure ricevono il supporto dei consiglieri PD comunali. Eppure sarebbe facile fare opposizione, visto che Alemanno neanche da seguito ai progetti già finanziati dalle giunte di centrosinistra.

Seguono tre interventi. Il primo se la prende con la candidatura sbagliata della Bonino, che avrebbe allontanato i 'cacciatori', ma anche contro Bagnasco e l'assenteismo dei giovani. "Siamo tutti anziani! Tra 10-15 anni non ci saremo più!" (toccate a non finire e un gesto dell'ombrello, giusto per scaramanzia, da parte dell'attempato pubblico). La soluzione ? "Famo come Berlusconi: prendemo il potere facendo finte promesse". Il secondo si presenta con la desueta parola "compagni". E' un militante di vecchia data che ce l'ha a morte con i danni creati al PD da Marrazzo ("il problema dei problemi"). Secondo lui, ci sono state troppe avversità oggettive (la CEI, il Papa, Marrazzo, appunto) per cui il risultato ottenuto è da ritenersi "straordinario". Parte la demonizzazione del berlusconismo: "Siamo in un paese di ladri, delinquenti, escort... mignotte, porco zio!". Soluzione. Poichè non si può cambiare un segretario di partito ad ogni sconfitta elettorale, bisogna tenersi Bersani. "Ma insegniamogli l'abc della comunicazione: mica può andare in tv così!". Il terzo ad intervenire, esordisce dicendo "Vi tirerò un po' su il morale", ma non ci riuscirà. La sconfitta è un avvertimento dell'elettorato affinchè il partito torni ad impegnarsi sul territorio. In realtà hanno perso un po' tutti i partiti, per cui il risultato non è 'straordinario', ma neanche così malaccio e comunque "se avessimo vinto, avremmo finito solo per rimandare di affrontare i problemi". Soluzione: tutti i coordinatori a casa, nuovi eletti che rappresentino la gente e gli iscritti ma che non siano frutto degli accordi sottobanco, dei giochi di potere. "La gente vuole essere coinvolta".

E' la volta di Chinni. La Bonino è stato il male minore, mentre Marrazzo "ci ha messo in mutande" (e ride della battuta). Per lui il risultato è insperato e il centrosinistra ha tenuto, addirittura ribaltando il voto delle ultime municipali, quando vinse il centrodestra. Il problema è stato nelle Province, non su Roma. E poi basta di presentarsi come un partito litigioso, bisogna attuare una politica di ascolto; giovani, casa e sanità. Conclude ritenendo che sia stato uno sbaglio far uscire prima delle elezioni il documento sulla sanità che indicava la chiusura degli ospedali in provincia.

Alle 19:30, si accende Tassone. "Parlo fuori dai denti. Il risultato municipale è un 6-7% in meno rispetto al 2008. La gente non sa più perchè vota o perchè deve votare PD. Qui tutti ci tirano per la giacchetta. Prima delle elezioni abbiamo fatto degli incontri con le altre forze di coalizione ma mai più saremo il loro tappetino. Abbiamo qui il 27% per cui l'agenda la facciamo noi". Partono le critiche ai consiglieri comunali del PD che non fanno opposizione e alla classe dirigente che per 14 anni ha governato Roma ma che non ha messo la propria faccia in queste elezioni, per catturare (con il carisma) quell'elettorato 'border-line' portato via da Berlusconi negli ultimi 10 giorni. "Qui da noi ci sono 10 circoli, ne funzionano si e no 2-3. I circoli nati intorno a chi cerca una fetta di potere, non servono a nulla. Da quando sono capogruppo, nessuno è venuto dai circoli a darci un aiuto. Che ci stanno a fare i coordinatori dei circoli ? Anche a Roma ci sono consiglieri che guardano solo il proprio orticello". "Meno male che non c'era la lista PDL, sennò arrivavano al 40% come niente. Non vantiamoci del risultato ottenuto ma cominciamo invece a pagare gente per migliorare la comunicazione e a sembrare più credibili".

Applausi e parte Droghei. "Partiamo da un dato: abbiamo perso. Comunque la coalizione è al 53% e c'è da sperare, anche se non è una cosa eccezionale. Venerdì alle 18:30 in Piazza Capelvenere con i coordinatori, i consiglieri e gli iscritti proveremo a tracciare il nuovo cammino. Abbiamo grandi problemi con i media se anche il Messaggero localmente ha pubblicato il 28 solo la lista del centrodestra e non la nostra. Lancio un messaggio di speranza. Va rivista la riorganizzazione dei circoli e del partito. Entro l'estate, gli iscritti torneranno a votare per scegliere i coordinatori."

Droghei passa la parola a Montino, "Che ha preso una barca di voti". Dopo i ringraziamenti all'elettorato, partono i temi della rigorosità e dell'ammissione della sconfitta. Comunque, per colpa dell'astensionismo, tutti i partiti hanno perso voti, meno l'IDV, che però non ha un'organizzazione sul territorio. Il dato romano è importante: a Roma 115 mila voti in più del centrodestra mentre nella Provincia di Roma, 25 mila in meno (persi nei comuni costieri: Anzio, Nettuno, Civitavecchia, etc.). Quindi nella circoscrizione, 80 mila in più. Anche il risultato del XIII Municipio non è negativo. Pesanti invece i dati delle altre Province, soprattutto Frosinone e Latina, un crollo tragico. "Basta con i litigi interni: abbiamo già pagato. Dobbiamo ricominciare a lavorare, rinnovare i contati e riprendere a far funzionare i circoli".
Applauso finale, ore 20:10. In un attimo la sala è vuota. Già si pensa al domani...

Sunday, April 11, 2010

RU 486

Michele Serra ne l'Amaca di Repubblica del 9 aprile dice la sua sulla pillola ru 486, ed io concordo:

"Preferisco prendere una pillola all'intervento chirurgico".

Chi potrebbe smentire o confutare, in termini logici, questa frase? Conoscete qualcuno che, a parità di risultato, preferirebbe i ferri del chirurgo ad una pillola?

Il problema è che questa frase è stata pronunciata , in un'intervista riflessiva e serena, dalla giovane donna italiana salita (suo malgrado) agli onori della cronaca per aver deciso di abortire, in una clinica barese, con la pillola RU 486. Già madre ha rinunciato ad un nuovo figlio per gravi problemi di salute.

In termini "morali" che cos'ha di diverso e di più disdicevole, l'aborto per pillola, rispetto a quello chirurgico? La differenza è una sola: rende meno traumatica, meno invasiva, meno dolorosa l'interruzione della gravidanza. Per ciò stesso la RU 486 viene combattuta dal "partito della vita" (che minaccia pericolosamente di coincidere con il "partito dell'amore", cioè con il potere italiano).

Viene combattuta perchè - ripeto, a parità di risultato - non aggiunge al dolore psicologico dell'aborto alcuna ferita fisica. Non punisce. E di questa mancata punizione, che infrange una soggezione millenaria del corpo delle donne alla potestà del Padre, i "tradizionalisti" hanno il terrore.

Thursday, April 08, 2010

Il bilancio comunale

Il bilancio del Comune di Roma non è ancora stato approvato.

Siamo ad aprile inoltrato ormai e l'amministrazione va avanti con impegni mese per mese di 1/12 della spesa 2009.

Un modo folle di governare la cosa pubblica.

Alemanno era quello che dava lezioni ai suoi predecessori dopo soli due anni non riesce nemmeno ad approvare il principale atto di indirizzo politico economico dell'ente che amministra.

Ma per quale motivo ? Il principale consiste nella necessità di di ritoccare gran parte delle tariffe comunali, dall'AMA al biglietto del BUS etc.

Insomma Alemanno ha aspettato le elezioni e i tre anni di vuoto elettorale davanti a sè per adottare i provvedimenti più impopolari.

Eppure fino a poco fa parlava di macchina amministrativa risanata, bandiva nuovi concorsi (dal sapore elettorale) etc. etc. etc.

Ricordo a tutti che nel programma del Sindaco c'è la riduzione dell'addizionale comunale....

Tuesday, April 06, 2010

Partiamo dai risultati

La Regione Lazio è persa, ce ne dobbiamo fare una ragione.

Domani sera a Dragona proveremo a fermarci a pensare per riapartire.

Ci tenevo però a rivendicare i risultati più importanti della "ditta" Marrazzo Montino sul municipio dove abito, il XIII:

  1. Cofinanziamento del posteggio della stazione di Acilia (500.000,00 euro su un complesso di 750.000,00);
  2. Finanziamento del nuovo Ponte della Scafa con connessa viabilità ( 20 milioni di euro circa);
  3. Finanziamento del sottopasso via di Dragoncello, via di Macchia Saponara nell'ambito degli art. 11;
  4. Finanziamento e approvazione del progetto della nuova stazione di Acilia Sud, dei pannelli fonoassorbenti ad Ostia e dei nuovi impianti per la sicurezza e il segnalamento della Roma Lido;
  5. Inserimento nel nuovo Piano Sanitario Regionale del raddoppio dei posti letto nell'Ospedale Grassi e conseguente finanziamento per il tramite del'art. 20 della legge 68/1988;
  6. Potenziamento dell'attività riabilitativa a favore dei minori attraverso incremento di budget a ANFFAS, CRO e TSMREE della ASL;
  7. Avvio del servizio di emodinamica all'ospedale Grassi (permette agli infartuati una qualità della vita migliore se si interviene rapidamente);
  8. Riapertura delle sedi della ASL in L.go Girolamo da Montesarchio a Acilia e del Poliambulatorio di Ostia Antica in via delle Saline;
  9. Avvio dei lavori di ristrutturazione del S.Agostino per la realizzazione della casa della donna e del bambino;
  10. Completamente ristrutturati al Grassi i seguenti servizi: blocco operatorio, ortopedia, oculistica, otorinolaringoiatria, ginecologia, medicina, osservazione breve;
  11. costruita ex novo una casa per il parto in acqua;

E' poco? E' tanto? E' comunque un bilancio oggettivo da confrontare con quanto l'entusiasmo di Renata saprà produrre.

Saturday, April 03, 2010

Buona Pasqua

Le belle giornate e la primavera mi mettono di buon umore.

Auguri a tutti di buona pasqua e pasquetta.

Quelli che senza politica non respirano possono venire mercoledì a Dragona per fare una prima analisi del voto.

L'appuntamento è alle 18 in via Francesco Donati 67 a.

Intervengono Montino, Droghei e Tassone ma soprattutto ci interessa che interveniate voi !

Voi che ci avete votato, ma soprattutto voi che non ci avete votato.

Io voto la persona

Domani, domenica di Pasqua, grande rimpatriata di famiglia.

Spero di avere la forza di non rispondere alle provocazioni del parentame destrorso e soprattutto spero che nessuno mi dica: io voto la persona perchè sono deluso dai partiti !

 

Thursday, April 01, 2010

Voglia di capire

L'impennata di contatti in questo blog nei giorni successivi all'ennesima sconfitta dimostra un interesse per la mia opinione in merito.

Tutti abbiamo riflettuto, e ognuno di noi si porta dentro di se' la sua verità.

Ma a che serve ?

Dopo la sconfitta del 2001 le forze di centrosinistra hanno lentamente ripreso terreno vincendo tutte le successive competizioni elettorali sino alle politiche del 2006.

Da due anni invece non si avverte affatto un'inversione di rotta e ogni tornata elettorale rappresenta una nuova batosta.

Mancano tre anni al prossimo importantissimo appuntamento con il voto (politiche, provincia e comune di Roma,).

Faremo trascorrere questi tre anni invano ?