Fanno solo rabbia le dichiarazioni dell'Assessore De Palo riportate sul sito internet del Comune di Roma:
Roma, 1 settembre – Riaperti da oggi gli asili nido di Roma. “La lista d’attesa in due mesi è passata da 8.000 a 6.775 bambini – ha ricordato l’assessore capitolino alla Famiglia, all'Educazione e ai Giovani, Gianluigi De Palo, nel corso dell'incontro di oggi con le famiglie e le educatrici dell’asilo "Parco Verde" di via Dario Niccodemi (nel IV Municipio) - Le modifiche introdotte dalla Regione – ha poi aggiunto l’assessore De Palo - ci permetteranno di accontentare un numero sempre crescente di famiglie. Al massimo si avranno 7-8 bambini in più negli spazi che lo consentono, arrivando, in qualche caso isolato, ad un massimo di 10-15 in più. Ad ogni modo, tutti gli inserimenti saranno frutto di attente valutazioni, alle quali parteciperanno anche i Municipi”.
"Le modifiche - ha aggiunto l’Assessore - non intaccheranno la qualità delle strutture e non incideranno sulla qualità del servizio che svolgono le nostre educatrici. La Capitale per la prima volta quest'anno supera i 21mila posti nei nidi, ed è la prima in Italia in tal senso. Le liste d’attesa sono state abbattute, e il contributo medio delle famiglie è il più basso in assoluto, solo 146 euro a fronte dei 232 di Milano e dei 394 di Torino".
"Roma Capitale – ha concluso De Palo - spende per asili e scuole per l'infanzia 486 milioni di euro all'anno. Credo che questo, pure nel periodo di crisi che stiamo vivendo, non significhi tagliare, ma investire nell’educazione”.
All'apertura delle scuole i bimbi e i loro genitori hanno trovato invece un clima di mobilitazione, di demotivazione, di rabbia degli insegnanti che non lascia sperare nulla di buono per l'anno scolastico.
Bisogna sempre ricordare che ci i trova di fronte a bambini con meno di tre anni, che hanno bisogno di spazi adeguati, per giocare ma anche per dormire, di figure di riferimento e quindi di insegnanti di ruolo a tempo pieno che non ruotino continuamente, di qualità dei cibi.
Andrea Storri, Segretario del PD del XIII Municipio dichiara: "I nidi di Roma erano un servizio di eccellenza nel Comune di Roma, invece oggi le famiglie si trovano ad affrontare, oltre agli aumenti delle rette, anche ad una riduzione sostanziale della qualità dell'assistenza. Tutto ciò è inqualificabile e tanto più indigna dalle dichiarazioni superficiali, di facciata, anzi di regime di un assessore che probabilmente non si rende affatto conto di cosa sta succedendo in questi giorni, in molte famiglie"
Antonio Caliendo, Vicepresidente della Commissione Scuola del XIII Municipio affferma: "sono stato contattato da diverse giovani mamme, una delle quali in lacrime, per il clima che hanno respirato nel primo giorno dei loro bimbi. C'è una incertezza generale su come verrà organizzato l'anno scolastico, questo mina profondamente la qualità del servizio pubblico, considerato in passato uno dei migliori inassoluto. Registriamo inoltre pesanti ritardi sul tema dell'edilizia scolastica con nido e materne ultimate, ma non aperte.