mercoledì 14 dicembre 2011

Terrazze del Presidente: tutti assolti

Dodici proscioglimenti e sei rinvii a giudizio per un episodio minore. Questo quanto stabilito dal gup di Roma, Roberto Saulino, in relazione alla vicenda dei presunti abusi edilizi del complesso immobiliare ''Le Terrazze del Presidente'' che sorge tra Ostia e l'Eur. Secondo l'accusa erano state realizzate in modo irregolare 1.347 unita' immobiliari , 38 esercizi commerciali ed altri immobili. Tra i prosciolti figurano anche gli ex componenti dell' Ufficio condono edilizio, e cioe' l'ex direttore Riccardo Lenzini, l'ex dirigente Marco Imbastaro, il funzionario Alberto Rossi e l'allora capo dell'ufficio tecnico del XIII Municipio Cesare Tabacchiera. Nei loro confronti i pm Sergio Colaiocco e Delia Cardia ipotizzavano il reato di abuso d'ufficio, falso e abuso edilizio. Le indagini avevano portato al sequestro nel 2008 del complesso edilizio il cui progetto risaliva agli anni Novanta ed era stato realizzato dalla societa' Eur Servizi Terziari srl. Il giudice ha ritenuto che i condoni erano assolutamente regolari e che nessun atto falso era stato presentato agli uffici competenti. Per un singolo episodio di abuso edilizio per il quale ci sara' il processo il 4 giugno prossimo davanti al tribunale monocratico sono stati rinviati a giudizio il costruttore Antonio Pulcini e altre cinque persone, gli amministratori delle Terrazze del Presidente, Domenico Gentili, Rodolfo Della Casa e Francesco Magoni, piu' il direttore dei lavori Fabrizio Cantarini e quello del cantiere Maurizio Piras.

mercoledì 12 ottobre 2011

Roma moderna

In occasione di un nuova edizione di Roma Moderna, uno splendido libro di Italo Insolera che ha condizionato la mia formazione giovanile, ieri è stata pubblicata una bella intervista su Repubblica che potete trrovare qui.

San Pio da Pietralcina, una delle più belle e recenti opere di architettura contemporanea realizzate a Roma . quartiere Giardini di Roma

venerdì 2 settembre 2011

Le dichiarazioni ufficiali e i disagi dei bimbi dei nidi

Fanno solo rabbia le dichiarazioni dell'Assessore De Palo riportate sul sito internet del Comune di Roma:

Apertura asili nido, l’Assessore fa il punto

Roma, 1 settembre – Riaperti da oggi gli asili nido di Roma. “La lista d’attesa in due mesi è passata da 8.000 a 6.775 bambini – ha ricordato l’assessore capitolino alla Famiglia, all'Educazione e ai Giovani, Gianluigi De Palo, nel corso dell'incontro di oggi con le famiglie e le educatrici dell’asilo "Parco Verde" di via Dario Niccodemi (nel IV Municipio) - Le modifiche introdotte dalla Regione – ha poi aggiunto l’assessore De Palo - ci permetteranno di accontentare un numero sempre crescente di famiglie. Al massimo si avranno 7-8 bambini in più negli spazi che lo consentono, arrivando, in qualche caso isolato, ad un massimo di 10-15 in più. Ad ogni modo, tutti gli inserimenti saranno frutto di attente valutazioni, alle quali parteciperanno anche i Municipi”.

 "Le modifiche - ha aggiunto l’Assessore - non intaccheranno la qualità delle strutture e non incideranno sulla qualità del servizio che svolgono le nostre educatrici. La Capitale per la prima volta quest'anno supera i 21mila posti nei nidi, ed è la prima in Italia in tal senso. Le liste d’attesa sono state abbattute, e il contributo medio delle famiglie è il più basso in assoluto, solo 146 euro a fronte dei 232 di Milano e dei 394 di Torino".

 "Roma Capitale – ha concluso De Palo - spende per asili e scuole per l'infanzia 486 milioni di euro all'anno. Credo che questo, pure nel periodo di crisi che stiamo vivendo, non significhi tagliare, ma investire nell’educazione”.

 

All'apertura delle scuole i bimbi e i loro genitori hanno trovato invece un clima di mobilitazione, di demotivazione, di rabbia degli insegnanti che non lascia sperare nulla di buono per l'anno scolastico.

Bisogna sempre ricordare che ci i trova di fronte a bambini con meno di tre anni, che hanno bisogno di spazi adeguati, per giocare ma anche per dormire, di figure di riferimento e quindi di insegnanti di ruolo a tempo pieno che non ruotino continuamente, di qualità dei cibi.

Andrea Storri, Segretario del PD del XIII Municipio dichiara: "I nidi di Roma erano un servizio di eccellenza nel Comune di Roma, invece oggi le famiglie si trovano ad affrontare, oltre  agli aumenti delle rette, anche ad una riduzione sostanziale della qualità dell'assistenza. Tutto ciò è inqualificabile e tanto più indigna dalle dichiarazioni superficiali, di facciata, anzi di regime di un assessore che probabilmente non si rende affatto conto di cosa sta succedendo in questi giorni, in molte famiglie"

Antonio Caliendo, Vicepresidente della Commissione Scuola del XIII Municipio affferma: "sono stato contattato da diverse giovani mamme, una delle quali in lacrime, per il clima che hanno respirato nel primo giorno dei loro bimbi. C'è una incertezza generale su come verrà organizzato l'anno scolastico, questo mina profondamente la qualità del servizio pubblico, considerato in passato uno dei migliori inassoluto. Registriamo inoltre pesanti ritardi sul tema dell'edilizia scolastica con nido e materne ultimate, ma non aperte.

 

venerdì 26 agosto 2011

I costi del debito del Comune di Roma

A tre anni dall'insediamento di Alemanno ancora non si è chiusa la vicenda del debito pregresso del Comune di Roma, i cui miliardi variano a seconda dei giorni e degli interlocutori.

L'atro giorno a Cortina Incontra, Alemanno ha parlato di 12 miliardi; ieri a Rimini in un dibattito con il Ministro Calderoli dove lo scontro è stato più fisico che dialettico di 13 miliardi.

Quello che desta interesse è invece lo stato della struttura commissariale che dovrebbe liquidare il debito pregresso al 2008. Migliaia di fornitori stanno pazientemente aspettando i pagamenti, ma la storia che ci racconta oggi il Fatto Quotidiano è davvero imbarazzante.

Il patrimonio del Comune e i regali al Capitano Ultimo

Sono in corso le riprese della 3a (?) serie del capitano Ultimo, impersonato da Raul Bova.

In questi giorni il set è al lavoro nella Vittorio Emanuele III, negli uffici che furono del Comando dei Vigili Urbani.

Si gira gratis, cioè l'autorizzazione all'uso degli spazi è stata concessa a titolo gratuito.

Perché?

Mi interessa questo fatto solo per evidenziare che in tempi di vacche magre (quelle grasse io non me le ricordo proprio) valorizzare il patrimonio immobiliare dovrebbe essere un obiettivo primario, invece così non è.

Il patrimonio del Comune di Roma, dall'uso dei terreni a quello degli immobili è gestito in modo assolutamente insoddisfacente, per la gioia di migliaia di affittuari o comodatari che godono del bene comune.

giovedì 25 agosto 2011

Alemanno e De magistris, due amici da aiutare

Alemanno e De Magistris, sindaci di due grandi città, ospiti di un dibattito a "Cortina Incontra".

Due amici, d'altronde il paese va a gonfie vele, destra e sinistra non sono mai state così coese, perchè rovinare il clima estivo con polemiche e puntualizzazioni?

De Magistris ha il tipico atteggiamento di chi  è arrivato al potere da poco, pensa che chi lo ha preceduto si è comportato da completo incapace, e quindi basta poco per risolvere tutti i problemi.

Purtroppo governare è arte piuttosto ardua, pensare come fa De Magistris, che tutti i problemi siano riconducibili alle infiltrazioni malavitose è una ricetta troppo semplicistica.

Intanto sta risolvendo i problemi della spazzatura napoletana con l'ennesimo provvedimento tampone: l'invio della spazzatura all'estero!

Davvero una bella soluzione, forse anche a buon mercato, ma assolutamente provvisoria e niente affatto risolutiva.

Quanto alla battuta sulla Iervolino, riferita alle penne che non scrivevano e al suo ufficio pieno di ragnatele, la trovo francamente offensiva e gratuita. E lo dice uno che non ha mai nutrito particolari simpatie per l'ex sindachessa napoletana.

Alemanno, dopo tre anni di governo, ancora soffre la presenza ingombrante di Veltroni, e continua a parlarne male.

Non trova però molti argomenti, l'unico che esplicita è la presenza di 48 procedure informatiche dentro l'amministrazione comunale, non specifica però se in questi tre anni lui è riuscito a ridurle. Quand'anche ci fosse riuscito non credo che la cosa interessi i romani.

Non manca poi di citare il debito del Comune, i cui miliardi aumentano o diminuiscono a seconda della temperatura esterna, ma correttamente lo attribuisce alle amministrazioni precendenti, lasciando intendere che è roba molto molto vecchia.

Infine i due ci comunicano quanto guadagnano poco, Alemanno solo 5.000,00 euro al mese (circa 100.000,00 lordi). Una autentica miseria!

Esattamente 10 volte quanto un pensionato sociale.

Peccato che la sua dichiarazione dei redditi ci dica altro: nel 2009 quasi 153.000,00 euro. (link repubblica del 6.11.2010)

Manca all'appello quasi un terzo del reddito; chissà magari uno di quesi consigli di amministrazione, che pubblicamente vengono condannati come ingerenza della politica nella gestione.